Per quanto mi riguarda, ci sono solo TRE possibili opzioni. Anzi, 4. Opzione 1: aziende a rischio DISTRUZIONE per via dell'AI. Sono tutte quelle dove il lavoro viene svolto principalmente «dietro a un computer». Perché il tizio dietro al computer, adesso, può essere un abbonamento da 200 euro al mese (a un'AI) e può essere direttamente nel computer del tuo cliente, che a quel punto non ha bisogno di passare da te. Opzione 2: aziende a rischio distruzione per via della concorrenza che USA l'AI. Il prodotto non cambia, il servizio non cambia. Ci serve comunque un fornitore. MA il fornitore che sa risparmiare sulla produzione e sa dare un servizio migliore con costi molto più bassi si porta a casa un margine che può usare per mettere in seria difficoltà i concorrenti. Tu mi dirai: ma io ChatGPT lo uso già. E fai bene. Ma quante ore ti servono oggi per portare a termine un ordine, rispetto a due anni fa? E quanto ti resta in tasca, alla fine? Se è tutto uguale, puoi anche scrivere le email in trenta secondi: la tua azienda lavora ancora come prima.
Opzione 3: aziende IMMUNI dall'AI. Che in realtà sono dei casi particolari veramente difficili da trovare. Perché, anche se hai un appezzamento di terreno con 50mila vacche che ci pascolano, potresti comunque rientrare nel caso precedente (la tua concorrenza usa l'AI, abbassa i prezzi e ti mangia i margini).
Lo so che sembra il solito allarmismo: è una cosa che si sente (talvolta anche da me) da quando è uscito ChatGPT e siamo ancora tutti qui. Un mio cliente usava esattamente 11 freelance per una determinata tipologia di lavori. Li ha liquidati TUTTI. Perché adesso quel lavoro viene svolto a velocità record sul suo computer. Circa 10mila al mese risparmiati per fare esattamente lo stesso lavoro, e la persona che li coordinava può fare adesso attività a maggior impatto per l'azienda, invece di fare letteralmente la passacarte azienda-freelance-azienda. Ah, e sai dove è andato quel margine guadagnato? Non in una nuova auto. È andato in marketing e nel migliorare il servizio ai clienti che ha. Quindi, NO, non è allarmismo. È realtà già adesso.
E la quarta opzione che avevo menzionato prima? Beh, la quarta opzione non è nient'altro che quella che possiamo chiamare «Azienda AI». Che poi è quella che, ne sono convinto, TUTTI NOI dobbiamo costruire nei prossimi anni. Significa che devi fare concorrenza a OpenAI o ad Anthropic (quelli di ChatGPT e di Claude)? No. Significa solo che hai preso quello che fai e lo hai ottimizzato con due regole semplici: tutto quello che può fare un'AI deve farlo un'AI; tutto quello che deve essere fatto da un umano deve essere fatto a livello MAGISTRALE, un livello che l'AI non potrà mai imitare. E su queste due regole non devi MAI scendere a compromessi.
Capisci che devi operare a un livello diverso? Livello 1: sai usare l'AI. Fai tante cose belle e inutili. Questi sono i tutorial che vedi su YouTube. Livello 2: sai usare l'AI e conosci i processi aziendali. Sei in grado di fare le cose a minor costo. Bene. Ma non benissimo. Questi sono quelli che vengono a «metterti l'AI in azienda». Livello 3: sai usare l'AI, conosci i processi e ragioni da Imprenditore AI: quello che costruisce l'Azienda AI. È quello che facciamo ad AI Business Lab, le mie due giornate online in cui ognuno lavora sui processi della sua azienda.