29 e 30 ottobre 2026 · AI Business Lab con Piernicola De Maria
Prezzo di lancioAI Business Lab a prezzo pieno 1997 € 1497 € fino alle 23:59 di lunedì 26 ottobre
AI Business Lab
29 / 30 ottobre 2026 · Online in diretta

Come si gestisce un'azienda, adesso che c'è l'AI.

Due giornate di gestione aziendale, online in diretta, con me. Lavoriamo sui quattro pilastri che servono a rifondare la tua azienda perché tra 5 anni esista ancora e sia competitiva: tu come imprenditore, le persone, i sistemi, i clienti. L'AI è lo strumento con cui li cambi, partendo dai processi della tua azienda.

Con Piernicola De MariaDue giornate di lavoro
IL TUO LABORATORIO
Un’attività. Le tue regole.

Preparare un preventivo

01
Cosa deve sapere

Prodotti, cliente, informazioni da raccogliere.

02
Come deve lavorare

Usare le condizioni commerciali e verificare i dati.

03
Quando deve fermarsi

Chiedere una decisione prima di proporre eccezioni.

Esempio illustrativo. Il lavoro reale lo scegli tu.

29 + 30 ottobre
Giovedì e venerdì
8:30 / 16:30
Ora italiana
Online, in diretta
Con Piernicola De Maria
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La tua azienda esisterà tra 5 anni?

Per quanto mi riguarda, ci sono solo TRE possibili opzioni. Anzi, 4. Opzione 1: aziende a rischio DISTRUZIONE per via dell'AI. Sono tutte quelle dove il lavoro viene svolto principalmente «dietro a un computer». Perché il tizio dietro al computer, adesso, può essere un abbonamento da 200 euro al mese (a un'AI) e può essere direttamente nel computer del tuo cliente, che a quel punto non ha bisogno di passare da te. Opzione 2: aziende a rischio distruzione per via della concorrenza che USA l'AI. Il prodotto non cambia, il servizio non cambia. Ci serve comunque un fornitore. MA il fornitore che sa risparmiare sulla produzione e sa dare un servizio migliore con costi molto più bassi si porta a casa un margine che può usare per mettere in seria difficoltà i concorrenti. Tu mi dirai: ma io ChatGPT lo uso già. E fai bene. Ma quante ore ti servono oggi per portare a termine un ordine, rispetto a due anni fa? E quanto ti resta in tasca, alla fine? Se è tutto uguale, puoi anche scrivere le email in trenta secondi: la tua azienda lavora ancora come prima.

Opzione 3: aziende IMMUNI dall'AI. Che in realtà sono dei casi particolari veramente difficili da trovare. Perché, anche se hai un appezzamento di terreno con 50mila vacche che ci pascolano, potresti comunque rientrare nel caso precedente (la tua concorrenza usa l'AI, abbassa i prezzi e ti mangia i margini).

Lo so che sembra il solito allarmismo: è una cosa che si sente (talvolta anche da me) da quando è uscito ChatGPT e siamo ancora tutti qui. Un mio cliente usava esattamente 11 freelance per una determinata tipologia di lavori. Li ha liquidati TUTTI. Perché adesso quel lavoro viene svolto a velocità record sul suo computer. Circa 10mila al mese risparmiati per fare esattamente lo stesso lavoro, e la persona che li coordinava può fare adesso attività a maggior impatto per l'azienda, invece di fare letteralmente la passacarte azienda-freelance-azienda. Ah, e sai dove è andato quel margine guadagnato? Non in una nuova auto. È andato in marketing e nel migliorare il servizio ai clienti che ha. Quindi, NO, non è allarmismo. È realtà già adesso.

E la quarta opzione che avevo menzionato prima? Beh, la quarta opzione non è nient'altro che quella che possiamo chiamare «Azienda AI». Che poi è quella che, ne sono convinto, TUTTI NOI dobbiamo costruire nei prossimi anni. Significa che devi fare concorrenza a OpenAI o ad Anthropic (quelli di ChatGPT e di Claude)? No. Significa solo che hai preso quello che fai e lo hai ottimizzato con due regole semplici: tutto quello che può fare un'AI deve farlo un'AI; tutto quello che deve essere fatto da un umano deve essere fatto a livello MAGISTRALE, un livello che l'AI non potrà mai imitare. E su queste due regole non devi MAI scendere a compromessi.

Capisci che devi operare a un livello diverso? Livello 1: sai usare l'AI. Fai tante cose belle e inutili. Questi sono i tutorial che vedi su YouTube. Livello 2: sai usare l'AI e conosci i processi aziendali. Sei in grado di fare le cose a minor costo. Bene. Ma non benissimo. Questi sono quelli che vengono a «metterti l'AI in azienda». Livello 3: sai usare l'AI, conosci i processi e ragioni da Imprenditore AI: quello che costruisce l'Azienda AI. È quello che facciamo ad AI Business Lab, le mie due giornate online in cui ognuno lavora sui processi della sua azienda.

I quattro pilastri dell'Azienda AI.

Ci sono QUATTRO PILASTRI che sono necessari per rifondare la tua azienda e renderla resiliente all'AI. Tutti sorreggono la tua nuova Azienda AI. Ma uno è quello che più ti riguarda. Lavoreremo a questi quattro pilastri in AI Business Lab.

01

Tu come imprenditore

Non voglio farti sentire in colpa o offenderti. Ma, detto nella maniera più brutale possibile, se non hai un focus ossessivo sul miglioramento delle tue abilità imprenditoriali, sei nel momento storico sbagliato. «Pensa a lavorare» era una filosofia, per quanto grezzotta, che funzionava fino a 5 anni fa. In quel mondo, fare 100 volte tanto, seppur grezzo, ha sempre battuto fare 10 volte, ma con un livello qualitativo alto. C'è un solo problema. Ed è che adesso fare 100 volte tanto lo possono fare tutti. Quindi il differenziale non può essere nella quantità. Deve essere nella qualità APPLICATA alla quantità. E questo modo di ragionare non lo puoi delegare.

  • Agentività (dall'inglese «agency»)la capacità di fare le cose. Prima c'era un limite a quello che potevi fare da solo. Adesso riesci a fare letteralmente TUTTO.
  • Capacità decisionaleprendere le decisioni che l'AI non può prendere. E delegare le decisioni per le quali hai già un codice (fai questo PERCHÉ, guarda questi dati, decidi in base a questi principi).
  • Il gusto (gli americani lo chiamano «taste»)saper distinguere una cosa fatta bene da una fatta male. Con la capacità decisionale c'entra, ma è un'altra cosa: è quello che ti fa accorgere che un lavoro non va anche quando sembra tutto a posto.
  • L'espansione cognitivaSAPERE e CONOSCERE sempre di più. Gli altri si impigriscono, tu devi conoscere di più. Per decidere bene, devi avere opzioni. E le opzioni le hai solo se sai che esistono.
02

Persone

Si sente dire in giro che a breve vedremo un'azienda da un miliardo di dollari fatta da una persona sola. Può darsi. Ma per ora, nella tua azienda e nella mia, la gente SERVE. L'ortodontista che seguiva mio figlio, in Svizzera, ha 5-6 collaboratrici, e dopo i miei corsi non ne ha mandata via nemmeno una. Le automazioni se le è fatte da solo (finita la prima visita, report, mail e lettera per i genitori gli arrivano già pronti, e lui li approva) e le collaboratrici adesso stanno sulla parte umana: i pazienti. Ok. Ma QUALI persone? So benissimo che dietro ogni ruolo c'è una persona, magari con un mutuo da pagare. Ma con l'AI certe figure hanno i giorni contati, e far finta di niente non aiuta né te né loro: il passacarte, che prende il lavoro da uno e lo porta a un altro; chi ti segnala i problemi e aspetta che li risolva tu; chi ti porta un report fatto dall'AI e non l'ha nemmeno letto.

  • Le 3 pagate il triplodove c'erano 20 persone con uno stipendio normale ce ne saranno 3 pagate il triplo (parlo del lavoro che si fa dietro a uno schermo). Quelle 3 le paghi il triplo per il 20% che la macchina non fa. Se vuoi che escano dalle persone che hai già, le devi far crescere.
  • Le quattro abilitàconoscere il linguaggio per far lavorare le macchine, organizzare il lavoro, decidere COSA va fatto, verificare che è stato fatto a regola d'arte. Si cercano persone capaci di quelle quattro cose, dentro il tuo mestiere.
  • La delegail linguaggio per far lavorare le macchine, alla fine, è la delega. Una volta era roba tua: l'imprenditore la imparava per smettere di fare tutto da solo. Adesso serve a chiunque lavori con l'AI: a chi prepara i preventivi, a chi segue gli ordini, a chi fa le fatture, al ragazzo assunto il mese scorso. E quasi nessuno gliel'ha mai insegnata.
  • Il colloquioinvece di chiedere al candidato se sa usare l'AI (ti dirà di sì :D), dagli una cosa del tuo lavoro fatta dall'AI senza ritocchi, tipo un preventivo o la risposta a un cliente che si lamenta, e chiedigli cosa non va. Poi stai zitto.
03

Sistemi

Un'azienda è la somma di tutte le attività che ci si fanno dentro. Prendi una gelateria: funziona se qualcuno fa gli scontrini, cambia la carta degli scontrini, pulisce i vetri del banco, frulla la frutta, prende le ordinazioni, dà il resto, va dal commercialista. Ognuna di queste cose si fa in tanti modi, e un sistema, come scrivevo in «Se solo ti lasciassero lavorare» (il mio libro su sistemi e delega, uscito nel 2017), «è niente altro che la formalizzazione del MODO MIGLIORE per eseguire una determinata operazione». Insomma, i sistemi ce li hai già. Ma stanno SOLO nella tua testa, o in quella delle due o tre persone su cui regge tutto. E l'AI legge soltanto quello che è scritto nei tuoi processi.

  • SimpNess e il debito di implementazioneSimpNess era il corso che tenevo 10 e passa anni fa per mappare e migliorare i sistemi e processi di lavoro, e funzionava, nemmeno male. Solo che ti lasciava un DEBITO DI IMPLEMENTAZIONE: impari mille cose, ne fai 2-3, e con quelle hai risultati. Il resto rimane lì. Oggi con l'AI mappare i sistemi e crearne di nuovi è immediato, o quasi. E soprattutto li CAMBI quando cambiano le cose.
  • Il paradosso della dinamoun errore vecchio di più di un secolo. Fine Ottocento. Arriva l'elettricità. Le fabbriche tolgono la grande macchina a vapore al centro e ci mettono un grande motore elettrico, che fa girare le stesse cinghie e gli stessi alberi di trasmissione, nella fabbrica disposta com'era. Per DECENNI la produttività quasi non si muove. Torniamo all'AI. Il riflesso è identico: togli una persona e ci metti l'AI, con lo stesso processo e gli stessi passaggi.
  • Dal livello 2 al livello 3esempio terra terra, l'ufficio che risponde ai clienti. La scorciatoia, da livello 2, è l'AI al posto di chi risponde, con le stesse regole di prima. Da livello 3 ti chiedi PERCHÉ arrivano tutte quelle richieste.
  • Il processo per cambiare i processimentre in passato, seppur difficile, era comunque possibile scrivere un processo di lavoro e sapere che sarebbe stato stabile, adesso non è più così. Per cui, ADESSO, devi non solo avere dei processi ma... anche dei processi per cambiare processi. Sono le cinque domande che trovi più sotto.
  • SISTEMI = PATRIMONIO AZIENDALEun processo scritto bene resta all'azienda, e lavora anche quando tu non ci sei.
04

Clienti

Qui la logica è semplice. Un'azienda NON VIVE senza clienti. Perché qui, alla fine, al centro c'è il fatto che, se vuoi sopravvivere, devi essere meglio degli altri. Cosa succede quando un mercato si contrae del 50%? NON necessariamente tutte le aziende calano del 50% in maniera identica. C'è chi cala del 75%, chi del 60%, e chi cresce. Quindi, che ti tocca fare per avere i clienti migliori, che pagano di più, e in quantità superiore agli altri? Semplicissimo. In teoria, poi vabbè a farlo è complesso ma per questo ci sono io dai. Ecco cosa ti serve: un prodotto e un'offerta migliori; un marketing più ampio (più canali, più volume) e pure migliore; un processo di vendita più veloce e migliore. E per tutti è vitale l'offerta. Si parte quindi dall'offerta.

  • L'offerta, se vendi un prodottoavvolgilo in un servizio che puoi svolgere con l'AI. Prendi chi vende e monta finestre. La finestra con ChatGPT non se la fa nessuno. Gliela deve per forza vendere un serramentista. MA… c'è una enorme differenza tra «ecco il preventivo su un foglio di carta da salame, grazie» e «ecco un documento strutturato, con la pratica della detrazione fatta gratis, con il render, etc...».
  • L'offerta, se vendi servizila differenza è ancora più rilevante. Perché qui devi battere non solo la concorrenza. Ma anche la tentazione del tuo cliente di internalizzare la cosa (cioè di farsela in casa, con l'AI).
  • Il marketing, quantità e qualitàqui i livelli sono quelli del marketing. Livello tre: tutti fanno tanto (con l'AI) e tu fai tanto e anche dannatamente bene. Fare i contenuti in collaborazione con l'AI va benissimo, se cosa dire lo decidi TU e lei ti aiuta a dirlo.
  • Il processo di venditail cliente arriva che ha già chiesto a ChatGPT. Per cui devi essere più veloce, e vendere meglio. Proprio recentemente abbiamo cambiato il processo di lavoro con un cliente per far sì che potesse inviare il preventivo durante una prima chiamata esplorativa telefonica e non dopo: il preventivo lo fa l'AI ascoltando in diretta la chiamata. Costa la metà del tempo, converte di più.

Il processo per cambiare i processi.

Cinque domande da fare a un processo alla volta, prima di scegliere lo strumento.

01

Parti dal risultato

Prendi un processo alla volta. Che RISULTATO deve portare, al cliente o a te? Se non riesci a dirlo in una riga, parti da lì.

02

E se sparisse domani?

Se domani sparisse, cosa succederebbe? Se la risposta è niente, toglilo e basta. Automatizzare una cosa inutile la rende solo inutile più in fretta.

03

Quante volte, quanto costa, cosa si rompe

Quante volte succede, e quanto ti costa un errore? Da queste due risposte dipende come lo deleghi. E se il lavoro aumentasse di dieci volte, cosa si romperebbe per primo? Lì c'è il pezzo da ripensare adesso, prima che succeda.

04

Il pezzo più piccolo

Qual è il pezzo più piccolo che puoi provare questa settimana, e come capisci se ha funzionato? Nelle due giornate queste domande le fai ai processi della tua azienda, e il pezzo più piccolo lo provi lì, su dati veri.

Cosa costruisci sulla tua azienda.

29 / 30 ottobre · Date e informazioni ↗

La mappa della tua azienda, per iscritto

Si parte dalla mappa. Prendi l'azienda per funzioni (marketing, vendita, produzione, amministrazione, personale) e metti per iscritto come funziona ogni processo, compresi i punti in cui oggi la risposta è «dipende». Dentro ci sono già i quattro pilastri: marketing e vendita riguardano i clienti, il personale riguarda le persone.

Il materiale ce l'hai già: documenti, procedure, vecchie note, esempi di lavori fatti bene. L'AI ti aiuta a metterlo in ordine e ti chiede quello che manca. È la parte che poi resta all'azienda.

Cosa va all'AI, cosa resta a te

Poi applichi le due regole dell'Azienda AI a quello che hai scritto: cosa affidare all'AI e cosa deve restare a una persona, in base a quante volte succede e a quanto costa un errore. Qui lavori sul primo pilastro, tu come imprenditore: quali decisioni hanno già un codice e quali, per ora, sai prendere solo tu.

Un processo rifatto da capo

Un processo, scelto da te, lo rifai da capo con le cinque domande. Rifare da capo è chiederti: se dovessi mettere in piedi questo reparto da zero, oggi, con quello che l'AI sa fare, lo organizzerei così? Il processo può essere quello che vuoi: se scegli il preventivo lavori sui clienti, se scegli come entra e si forma una persona nuova lavori sulle persone. E metti per iscritto cosa fa l'AI e quando deve fermarsi a chiederti.

La prima prova, su dati veri

Infine lo provi: il pezzo più piccolo, su dati veri. Il risultato lo confronti con il lavoro che sai fare tu, ed è lì che serve il gusto: la differenza tra un lavoro fatto bene e un lavoro che «assomiglia» a un lavoro fatto bene. Si chiude con le prossime tre azioni da fare in azienda.

La parte al computer: cosa imparerai a fare.

Questa è la parte al computer, quella che serve a mettere per iscritto i processi su cui lavori nei quattro pilastri e a farli eseguire all'AI. Sono i passaggi pratici dell'edizione di giugno 2026 di AI Business Lab, quella del 4 e 5 giugno. I partecipanti li hanno fatti sulla propria azienda, al proprio computer; un paio, come il lavoro sul modo di scrivere, li ho mostrati io sul mio.

  • Usare un’AI che lavora direttamente sui file del tuo computer, invece della sola finestra di chat. Lo strumento principale è Claude Code, un programma di Anthropic che installi sul computer.
  • Perché l’AI si sveglia fresca a ogni conversazione, e come si rimedia: quello che conta lo scrivi in file che lei rilegge ogni volta che parte.
  • Preparare sul tuo computer una cartella con tutto quello che serve all’AI e scrivere le istruzioni che legge per prime: quelle che valgono per tutta l’azienda e quelle di un singolo processo. Le bozze stanno da una parte, i documenti già controllati, che l’AI usa davvero, dall’altra.
  • Partire dal materiale che hai già (documenti, procedure, vecchie note) e farne un contesto aziendale pulito. L’AI separa le cose certe dai dubbi e dai buchi, e ti chiede soltanto quello che manca.
  • Insegnare all’AI il tuo modo di scrivere: lei scrive una frase, tu la riscrivi come la diresti tu, e la differenza finisce in un file di regole.
  • Correggere il lavoro dell’AI lasciando note dentro i file, così la correzione resta e diventa una regola.
  • Mappare l’azienda per funzioni: marketing, vendita, erogazione, amministrazione, personale. E per ogni processo: cosa lo fa partire, cosa serve, i passaggi, i punti in cui la risposta è «dipende», cosa esce.
  • Scegliere cosa delegare in base a frequenza, tempo e rischio, e fare il conto delle ore che ti puoi riprendere.
  • Decidere quanto fidarti. Se l’errore si corregge, l’AI può procedere. Se non si torna indietro, l’AI prepara e decidi tu.
  • Riconoscere dove l’AI rende di più: spostare e riformattare informazioni, che è gran parte del lavoro in azienda. Quando serve creare qualcosa di nuovo, il giudizio resta tuo.
  • Mettere per iscritto, per un processo, a cosa serve davvero, cosa fa l’AI, cosa resta a te e quando deve fermarsi a chiederti.
  • Mettere in ordine i dati: quelli che servono sempre, quelli del singolo lavoro, quelli che mancano e quelli da non usare. Con le attenzioni per la privacy, compreso come togliere i dati sensibili prima di passarli all’AI.
  • Collegare l’AI agli strumenti che usi già, come posta, calendario e file, partendo dalla sola lettura e con il tuo via libera prima di ogni invio. E farla partire da sola, a un orario o quando arriva una mail.
  • Usare AI diverse per lavori diversi (per esempio una per i PDF lunghi e le scansioni, un’altra per scrivere) e farne lavorare più d’una in parallelo, ognuna su un pezzo dello stesso documento.
  • Trasformare un lavoro che funziona in una procedura fissa che l’AI ripete con un comando. Prima la scrivi come la spiegheresti a un collaboratore, poi la fai eseguire.
  • Scegliere un pezzo piccolo e frequente da portare fino in fondo, provarlo su dati veri e correggerlo lì, errore dopo errore.
  • Chiudere facendo il punto in modo onesto: cosa è pronto, cosa è ancora in prova, cosa manca e quali sono le prossime tre azioni.

La parte che la tecnologia non può scegliere per te.

Devi conoscere il lavoro per capire se l’AI lo ha fatto bene.

Un estratto dal video di presentazione dell’edizione precedente. Le date del nuovo Lab sono il 29 e 30 ottobre.

Sapere usare l'AI è solo una parte.

L'altro giorno stavo parlando con una persona e mi ha detto: voglio imparare bene l'AI per fare un business. L'ho subito corretta. Imparare bene l'AI non significa nulla. La cosa rilevante davvero è COSA CI FAI.

Per me, il test su quanto un modello fosse evoluto, era sempre stato quello di dargli qualcosa che so e so fare ESTREMAMENTE BENE. E vedere cosa ne veniva fuori. Inutile dire che, spesso, ti rendi conto che quello che viene fuori è un lavoro decente, a livello di «un buon collaboratore diligente». Ma non al tuo livello. Perché tu hai l'abilità di riconoscere una cosa fatta bene da una fatta male. L'AI, nel tuo campo specifico e con il tuo «gusto» specifico, NO.

È lo stesso con una dieta. Se io non so nulla di nutrizione e scrivo a ChatGPT «fammi la dieta», a me sembra fatta bene proprio perché non ne so nulla. Il nutrizionista, invece, vede quei cinque o sei cambiamenti da fare e usa la bozza per lavorare più velocemente.

E se devi scegliere tra uno che conosce il tuo mestiere e uno che conosce bene l'AI, io prendo il primo. L'AI, a uno che conosce il tuo mestiere, gliela insegni in qualche settimana. Per insegnare il tuo mestiere all'esperto di AI ci vogliono anni, e intanto lui non sa dirti se il lavoro della macchina va bene per il tuo cliente o è soltanto scritto bene. Nel Lab lavoriamo su questo punto di incontro, anche se usi già l'AI e hai fatto esperimenti per conto tuo.

Cosa pensa chi ha iniziato a mettere l'AI in azienda.

Tu come imprenditore · agentività
Prima di AI Foundation impiegavo anche due settimane per arrivare in fondo a un webinar. Oggi mi bastano tre ore. E spesso lo faccio poche ore prima di andare online.
Nicola PretiArchitetto, fondatore di Edifici di Paglia Italia
Tu come imprenditore · capacità decisionale
C'è un principio che ritorna sempre: bisogna partire dal processo, non dal tool. E questo ti permette, con il tempo, di prendere decisioni in autonomia.
Giovanni De FeliceConsulente marketing
Tu come imprenditore
Non paghi l'informazione, quella è gratis ovunque. Paghi il fatto che qualcuno ha già separato il segnale dal rumore al posto tuo. Se il tuo tempo vale qualcosa, il conto torna in fretta.
Christian SorbelloFounder e CEO di Broker Ricambi
Tu come imprenditore · agentività
Non so neanche dirti quanto è prezioso, tutto questo, per un libero professionista che deve stare dietro a tutto da solo.
Chiara da RoncheAttrice e vocal strategist
Tu come imprenditore
lo consiglio a tutti ed è un corso che mi ha davvero cambiato, sicuramente uno dei più importanti che ho fatto negli ultimi 10 anni.
Lorenzo VieriNutrizionista
Persone · la delega
Ciò che lo distingue è l'approccio: invece di fermarsi all'aspetto tecnico dell'AI, parte da una base imprenditoriale e organizzativa molto più solida, cioè la capacità di delegare in modo efficace.
Ing. Francesco TarantinoImprenditore seriale e investitore
Sistemi · oltre il livello 1
Con AI Foundations ho smesso di usare l'AI come giocattolo e ho costruito sistemi veri: assistenti per i venditori, automazione riunioni, controllo di gestione. Recupero 10-15 ore a settimana.
Marco CasaliDirettore generale di Wellness Town, Roma
Sistemi · prima regola dell'Azienda AI
Ho notato che tantissime attività che il mio team faceva a mano, oggi sono totalmente automatizzate dai sistemi creati dagli agenti AI e dai sistemi conversazionali. Non parliamo di risparmiarsi qualche ora, parliamo di intere aree operative che girano da sole.
Daniele IudiconeFounder di IMC Holding, settore energia
Sistemi · prima regola dell'Azienda AI
L'ho sfruttato subito: sono riuscito ad automatizzare processi che avevo già provato a gestire da solo e che mi prendevano un sacco di tempo. Adesso si fanno da soli, e io colgo solo i frutti.
Dott. Giuseppe MercuriOrtodontista, Mercuri Orthodontie, Losanna
Sistemi · comunicazione tra reparti
Abbiamo anche migliorato la comunicazione tra reparti molto diversi tra loro (per esempio sales e prodotto, o il dominio investing con il marketing), perché ora abbiamo un "traduttore" simultaneo.
Luca LixiCo-founder e CEO di Plannix
Sistemi · livello 3
Qui invece si parte dall'inverso. Prima il problema di business, poi l'AI come leva per risolverlo. E questa è la differenza che separa chi usa l'AI davvero da chi la usa per farsi bello.
Andrea MessineseFounder di BeeFamily
Sistemi · il processo per cambiare i processi
In realtà il vero tema non è lo strumento ma il metodo. Ed è qui che il lavoro di Piernicola fa davvero la differenza.
Diego BrazzaleConsulente aziendale, Modhi Studio
Sistemi · patrimonio aziendale
Ho quasi finito la mia Agency OS! E i primi test sono molto incoraggianti. E obiettivamente non sarei arrivato qua senza Ai Foundations con te.
Nicola BenincasaPartecipante ad AI Foundations
Clienti · marketing e vendita
Oggi, prima di ogni fiera, l'AI ci restituisce un elenco lavorato, già pronto per chi prende gli appuntamenti, per chi manda le mail di invito allo stand, per chi posta sui social.
Fabio PiacentinoGrafiPrint Etichette, etichettificio
Clienti · marketing
Grazie al percorso, siamo riusciti a migliorare in modo significativo sia la produzione di contenuti che l'organizzazione operativa interna.
Avv. Francesco CacciolaAvvocato, co-fondatore di debitobancario.it
Clienti · meglio dei concorrenti
È veramente qualcosa di unico sul mercato. Lo consiglio a qualsiasi imprenditore che voglia capire come sfruttare l'intelligenza artificiale non tecnicamente, ma strategicamente, per guadagnare un vantaggio competitivo sui suoi concorrenti
Luca VehrConsulente per artisti, Fine Art Photo Academy

Sono sedici partecipanti di AI Foundations, il mio percorso sull'AI in azienda che ha preceduto AI Business Lab. Le frasi sono loro, così come le hanno scritte. Sopra ogni frase ho messo io il pilastro a cui si collega.

Per chi è, e per chi no.

Per chi ha un'azienda o un'attività professionale avviata e vuole rifondarla sui quattro pilastri, partendo dai processi che ha già.

Non serve che il tuo lavoro si faccia davanti a uno schermo. Se vendi serramenti o hai un ristorante, l'AI non ti monta le finestre e non ti cucina i piatti. Ma il preventivo, il servizio intorno al prodotto, il modo in cui i clienti ti trovano e il lavoro d'ufficio che sta dietro, sì. Se fai il meccanico e mi dici che tanto i tuoi colleghi la tecnologia non la toccano nemmeno, hai ragione: da loro un problema di concorrenza non ti arriverà. Ma puoi crearlo tu a loro.

Puoi arrivare con pochi tentativi alle spalle oppure con un uso quotidiano dell'AI. Ti servono le due giornate libere, il tuo computer e il materiale della tua azienda: documenti, procedure, esempi di lavori fatti bene. Se cerchi soltanto una raccolta di prompt da copiare, il lavoro che faremo è diverso.

E se speri di trovare qualcuno che venga in azienda e te lo faccia, non è questo. In una PMI sono abbastanza contrario a pagare un sacco di soldi a chi ti monta l'AI in azienda. Un lavoro fatto da fuori, anche fatto bene, di solito resta FERMO al giorno in cui te l'hanno consegnato. Ma l'AI cambia nel giro di pochi mesi, e senza un ritorno immediato rischi di pagare oggi un sistema che tra sei mesi è già vecchio. Per cui il sistema lo devi saper cambiare TU.

Piernicola
De Maria.

Sono Piernicola De Maria. Io non sono un esperto di intelligenza artificiale. Sono un esperto di azienda. Sono ventisette anni, dal 1999, che lavoro con gli imprenditori su come si organizza, si decide e si fa crescere un'impresa.

Il mio libro «Se solo ti lasciassero lavorare» è uscito nel 2017 ed era scritto per delegare alle persone. Oggi la stessa struttura serve per delegare all'AI. Il lavoro è quello di sempre: aiutare gli imprenditori a decidere, e a far girare l'azienda anche quando loro non ci sono.

Consulenza e formazione online dal 1999

Piernicola De Maria

Le domande prima di decidere

Ho già fatto corsi di AI. Che cosa cambia?

Io mi vedo così: faccio il consulente di agricoltura nel momento in cui arrivano i trattori. Quindi, ho il compito ingrato di far passare tutti dall'economia della zappa a quella del trattore. Come si ara con il trattore è semplice: vai dritto e copri più terreno. Come si gestisce un'azienda con l'AI è completamente diverso. Arare è usare l'AI, e lì i corsi che hai fatto ti servono. Nelle due giornate lavoriamo sull'altra parte, sulla tua azienda.

Devo essere un tecnico?

No. Il laboratorio è pensato per imprenditori, anche senza una preparazione tecnica. La parte tecnica si impara facendo, ma il tuo punto di partenza è conoscere il lavoro che vuoi affidare all'AI e riconoscere quando il risultato è fatto bene.

Che cosa avrò fatto alla fine delle due giornate?

La mappa dei processi della tua azienda, il contesto messo per iscritto, la scelta di cosa affidare all'AI e cosa tenere a te, e un processo rifatto da capo e provato su dati veri. Quanto riesci a portarlo fino in fondo dipende dal processo che scegli.

L'AI lavora senza controllo?

No, sei tu a stabilire dove serve una verifica. Preparare una risposta e inviarla a un cliente, per esempio, sono due scelte diverse.

Quanto costa?

Il prezzo pieno è 1997 euro. Fino alle 23:59 di lunedì 26 ottobre, ora italiana, il prezzo di lancio è 1497 euro; dopo, 1997. Nell'iscrizione è incluso l'accesso completo a The Founder Brain, la piattaforma dove metti in ordine le informazioni della tua azienda perché l'AI le possa usare, gratuito fino a tutto dicembre 2026.

Ho ancora un dubbio. A chi lo chiedo?

Con il bottone Chiedi maggiori informazioni compili un modulo breve con la tua domanda, e ti risponde il mio team. Oppure scrivi a clienti@imprendilife.com. Se invece hai già deciso, Acquista adesso ti porta direttamente al carrello.

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